La cartografia magari non è del tutto incontestabile, ma è un metodo consolidato della geolinguistica, in quanto serve sia a documentare che a visualizzare le relazioni spaziali (cfr. i contributi in Lameli 2010).
Anche la mappa interattiva, che può essere utilizzata in molti modi, svolge un ruolo centrale nel sito web di VA; è stata sviluppata da Florian Zacherl e David Englmeier ed è continuamente stata ampliata nel corso del progetto.
Mappe di base e sovrapposizioni
VA offre la possibilità di selezionare diverse mappe di base (layer) puramente virtuali e georeferenziate; esse si differenziano per la loro rappresentazione grafica (con/senza rilievo, colore dello sfondo, foto satellitari, etichettatura, ecc.) e possono essere selezionate tramite l'icona sulla mappa interattiva (in alto a destra):
Tutti gli layer sono ad altissima risoluzione. La mappa di base selezionata può essere combinata con diverse sovrapposizioni facoltativamente. Si tratta principalmente di mappe storiche retrodigitalizzate e anche georeferenziate che riflettono gli ex territori statali ed ecclesiastici.
Al momento sono disponibili le seguenti sovrapposizioni:
Berghaus, Hermann (Gotha): Karte der Alpen, compilato dall'Atlante dei Paesi alpini di C. Mayr e completamente rielaborato. 8 pagine colorate, 1875, Perthes
Czoernig, Karl von (Vienna): Ethnographische Karte der oesterreichischen Monarchie, 1855, Istituto geografico militare
Droysen, Gustav / Andree, Richard (Bielefeld): Allgemeiner Historischer Handatlas in Sechsundneunzig Karten Mit Erläuterndem Text, 1886, Velhagen & Klasing
Goebl, Hans (Wiesbaden): Atlant linguistich dl ladin dolomitich y di dialec vejins I, vol. 1-7 (cfr.: http://ald.sbg.ac.at/ald/ald-i/index.php), 1998, vol. 1-7, Reichert
Sprecher von Berneck, Fortunat / Clüver, Philipp: Graubünden, 1617, in: Grosjean, Georges [ed.]; Cavelti, Madlena [ed.] (1971): 500 Jahre Schweizer Landkarten — Zurigo, 1971, Mappa 9
Zanoli, Marco: Der Freistaat der Drei Bünde bis 1797, basato su: Adolf Gasser und Ernst Keller, Historische Karte zur territorialen Entwicklung der Schweizerischen Eidgenossenschaft 1291–1797. o.O. 1932, 2006, in: Wikipedia
Mappe tematiche
Le informazioni sui contenuti rilevanti per il progetto possono essere visualizzate sulla mappa di base con le relative informazioni di base. Automaticamente (ma può essere rimossa cliccando) appare l'area della Convenzione delle Alpi come area di studio e l'appartenenza dei suoi comuni alla rispettiva area linguistica, come mostra la mappa seguente. È stato scelto lo layer "CartoDB : Carto Light", che si presta bene all'uso di testi che devono essere pubblicati su carta:
Mappa 1: L'area della Convenzione delle Alpi con le aree linguistiche assegnate e i confini comunali nascosti (interaktive Originalkarte)
I poligoni delle aree comunali costituiscono le unità elementari della georeferenziazione; inoltre, per ogni poligono è stato calcolato il punto centrale geometrico. Ne risultano due metodi di visualizzazione: da un lato attraverso i simboli dei punti (nel rispettivo punto centrale) e dall'altro attraverso l'area del poligono.
Schede a simboli del punto
La mappatura di simboli del punto viene utilizzata per indicare la distribuzione di singole caratteristiche linguistiche o non linguistiche. La seguente mappa di esempio mostra la distribuzione dei termini appartenenti al tipo base lat.excocta:
A prima vista, le mappe a simboli del punto sembrano corrispondere alle cosiddette mappe sintetiche della tradizione linguistico-geografica; i simboli permettono di registrare molto rapidamente le relazioni spaziali. Nella mappa 2, ad esempio, si nota subito che i significati documentati (concetti) non sono distribuiti in modo casuale nello spazio, ma formano per lo più aree contigue più o meno grandi.
A ciò si contrappongono le cosiddette mappe analitiche, in cui gli enunciati linguistici (parziali) sono riprodotti in dettaglio, in modo che la scoperta delle relazioni spaziali tra le forme documentate sia lasciata al lettore. Tuttavia, la cartografia di VerbaAlpina riunisce entrambe le tradizioni, in quanto ogni simbolo del punto è interattivo e trasmette la forma esatta, oltre a ulteriori informazioni sul documento, come i riferimenti ai dizionari e i dati normativi sul comune. Ecco una ricevuta individuale della carta appena mostrata:
Mappa 3: Un esempio lombardo del tipo base excocta da Albosaggio (carta originale interattiva)
Il potenziale euristico della cartografia è considerevole; pertanto, all'utente di VerbaAlpina non solo viene offerta la possibilità di combinare o cumulare diverse categorie del "nucleo di dati linguistici" (ad esempio, diversi tipi di base o diversi tipi morfo-lessicali), ma anche di combinarle insieme a dati non linguistici della "periferia linguistica" su mappe sinottiche. Ad esempio, la distribuzione del tipo fra.tomme/ita.toma nelle Alpi occidentali su entrambi i versanti della cresta principale delle Alpi (facilmente riconoscibile sulla mappa seguente a causa della glaciazione) corrisponde al fatto che i versanti occidentale e orientale erano già collegati da importanti vie di valico in epoca romana (e probabilmente anche prima). I percorsi sono facilmente riconoscibili grazie ai toponimi della Tabula Peutingeriana, tramandati dall'antichità:
Mappa 4: Distribuzione del tipo tomme/toma 'formaggio' e le vie di passaggio romane nello specchio dei toponimi tramandati nell'antichità (mappa originale interattiva)
Mappe poligonali
La mappatura dei poligoni delle comunità, invece, si presta bene alla rappresentazione di rapporti quantitativi. La mappa seguente, sotto forma di una cosiddetta "heatmap", mostra i partecipanti al sondaggio online di VA:
Mappa 5: Mappa quantitativa dei partecipanti al sondaggio online VA (stato: 17.07.2023) con riferimento al livello dei comuni (mappa originale interattiva)
VerbaAlpina
Come si può vedere, un comune ha 51 partecipanti; per la precisione, si tratta di Colle Santa Lucia, nelle Dolomiti meridionali; il luogo è difficile da scoprire a causa delle piccole dimensioni del poligono comunale. Segue quindi una sezione della mappa ad alto ingrandimento, che chiarisce anche che tutti i poligoni (così come i punti delle mappe con simboli puntuali di cui sopra) sono interattivi; il poligono di Colle Santa Lucia (vicino a Cortina D'Ampezzo) è stato attivato. La finestra aperta conduce anche a informazioni sul comune tramite il servizio incorporato geonames.org (icona 🌐), come la rispettiva voce di Wikipedia (se disponibile):
Mappa 6: Colle Santa Lucia – il comune con il maggior numero di partecipanti al sondaggio online nell'area delle Dolomiti (mappa originale interattiva)
Le mappe 3 e 5 mostrano che i comuni dell'area di studio sono spesso registrati in modo molto frammentario; questo vale sia per le testimonianze linguistiche (mappa 2) sia, ad esempio, per i partecipanti al sondaggio online (mappa 5). Per questo motivo, ha senso raggruppare le congregazioni in unità più grandi per trasmettere un'impressione spaziale più sintetica (ma anche significativamente più suggestiva). Da un lato, VA utilizza le aree della Comunità Europea NUTS 3 definite a fini statistici, alle quali corrispondono grosso modo i cantoni svizzeri. Le stesse informazioni della mappa 5 si presentano poi come segue:
Mappa 7: Mappa quantitativa dei partecipanti all'indagine online VA (stato: 17.07.2023) con riferimento al livello NUTS 3 (mappa originale interattiva)
Il raggruppamento dei comuni in base alle aree linguistiche è ancora più sintetico. Di fronte a queste aree di riferimento, si presenta lo stesso contenuto delle mappe 5 e 7, come segue:
Mappa 8: Mappa quantitativa dei partecipanti al sondaggio online VA (stato: 17.07.2023) con riferimento alle aree linguistiche (mappa originale interattiva Originalkarte)
Come si può notare, i partecipanti sono distribuiti in modo abbastanza omogeneo tra le due aree linguistiche più importanti: il romanesco contava 987 partecipanti e il germanico 1108.
La suggestività della cartografia è evidente quando si confrontano le due mappe 5 e 7 (su una base di dati identica); mentre il luogo quantitativamente più forte (Colle Santa Lucia) è difficilmente rintracciabile nella mappa 5 (bisogna zoomare fortemente, come mostrato nella mappa 6), i suoi dintorni emergono nella mappa 7. Questo effetto è fortemente pronunciato anche perché le quattro aree NUTS 3 codificate a colori hanno una superficie piuttosto ampia, in ogni caso molto più grande di alcuni cantoni svizzeri. La dimensione dell'area crea già involontariamente l'impressione di un peso quantitativo quando viene percepita; anche il significato demografico di un poligono non è legato alla sua dimensione. Per questo motivo, è stata sviluppata una visualizzazione alternativa basata su esagoni della stessa dimensione. A titolo illustrativo, l'equivalente esagonale della mappa 7:
Karte 9: Mappa esagonale quantitativa sui partecipanti all'indagine online VA (al 17.07.2023) con riferimento al livello NUTS 3 (mappa originale interattiva)
L'esatta posizione geografica delle singole unità NUTS 3 in relazione l'una all'altra non può, ovviamente, essere rappresentata nella visualizzazione tramite esagoni, ma almeno la posizione approssimativa delle unità in relazione l'una all'altra viene mostrata (cfr. Ideazione tecnica e realizzazione della rappresentazione dei dati geografici).
Lameli, Alfred/ Kehrein, Roland/ Rabanus, Stefan (2010): Language and Space. Vol. 2: Language Mapping. An international Handbook of Linguistic Variation, Berlin/New York, De Gruyter