Con il termine digitalizzazione non si intende, nell'ambito di ricerca di VerbaAlpina, il semplice impiego dei computer per la memorizzazione di dati elettronici, bensì un'articolata elaborazione digitale del materiale attraverso dei processi di *strutturazione* e categorizzazione sistematici e trasparenti.

Nel progetto, si utilizza quasi esclusivamente il modello relazionale in cui i dati vengono organizzati da principio in forma di tabella. Le tabelle consistono di griglie composte da righe (= record, tupla) e colonne (= attributi, caselle, campi dato); ogni tabella può essere ampliata in ogni direzione aggiungendo ulteriori righe e colonne. Tra le diverse tabelle esistono relazioni logiche che permettono concatenamenti sensati e le relative raffigurazioni sinottiche di due o più tabelle (i cosiddetti "joins"). Per la coordinazione delle tabelle, VerbaAlpina impiega attualmente il sistema di gestione di banca-dati MySQL. Le tabelle non sono, tuttavia, vincolate a questo sistema e possono essere esportate in qualsiasi momento, ad esempio sotto forma di testo con delimitatori univocamente definibili per limiti di casella, oppure di record (i cosiddetti separatori), insieme ai nomi di colonna e alla documentazione delle relazioni logiche (modello entità-relazione). Nel campo operativo di VerbaAlpina non viene, invece, impiegata la struttura XML, al momento molto spesso utilizzata in altri ambiti. In ogni caso, il linguaggio XML è compreso come formato di esportazione nell'ambito del concetto di interfaccia.
Oltre alla strutturazione logica dei dati, il secondo fondamentale concetto inerente alla "digitalizzazione" riguarda la codifica dei caratteri. Questa tematica è molto importante se si pensa in termini di archiviazione a lungo termine dei dati, e, in quanto tale, deve essere gestita in modo lungimirante. In tal senso, VerbaAlpina fa, per quanto possibile, riferimento alla tabella di codifica e alle direttive del cosiddetto Unicode Consortium. Nel caso della digitalizzazione di caratteri finora non rientrati nella tabella Unicode, il rilevamento digitale degli stessi è effettuato, di norma, attraverso la disposizione secondo un ordine seriale dei caratteri dell'intervallo x21 fino x7E di Unicode (all'interno del repertorio ASCII). Le associazioni corrispondenti vengono documentate in tabelle speciali, per cui una successiva conversione in valori Unicode possibilmente esistenti è sempre possibile.