L'indagine sui dialetti alpini è stata, ed è tuttora, condotta da ovest ad est grazie ai seguenti atlanti linguistici, in parte ancora incompleti:
Non ci si deve lasciare ingannare, però, dalla notevole quantità dei documenti a disposizione, e dimenticare delle considerevoli discrepanze presenti tra i singoli atlanti, difformità spesso parecchio sorprendenti: alcuni atlanti regionali come, per esempio, l'ALD-II o anche il BSA, non si dilungano, infatti, particolarmente nella trattazione di dati etnolinguistici. In particolar modo, la tematica dell'ALPEGGIO, uno dei sistemi economici fondamentali nella regione alpina, viene a stento trattata. A differenza del BSA, nell'ALD-II è certamente presente uno stimolo, ovvero il numero 869: l'alpeggio / la baita; d'altra parte, però, i concetti elementari riguardanti la lavorazione del latte come CACIAIO, MUNGERE, CAGLIO e SCREMARE, e quelli relativi all'allevamento, come STALLA, PASTORE, PASCOLO ecc., mancano del tutto (cfr. il questionario).
Inoltre, all'interno del territorio alpino, sono presenti diversi dizionari relativi ad aree dialettali più o meno estese. Quelle prese in considerazione da VerbaAlpina sono le seguenti: