Per VerbaAlpina, il termine "polirematiche" indica una sequenza specifica di singole parole (tokens) le quali, insieme, rimandano ad un concetto preciso o anche a concetti diversi. Così, per esempio, in val Gardena (AIS 1192_1, 312) il concetto ALMHÜTTE viene chiamato casa da fuoco (ʧˌaz dɑ fˈuɑk); in altri dialetti (nell'Engadina, in Ticino ed altri) questa composizione denomina il concetto di KÜCHE 'cucina'.
Dal punto di vista informatico, sorge, qui, il problema di un'associazione di concetti a più strati, da illustrare in un modello relazionale di dati: oltre al significato delle parole polirematiche, le parole singole possiedono significati propri che permettono di vedere la motivazione alla base della produzione delle polirematiche. Per considerare questa particolarità, nella banca dati di VerbaAlpina vengono usati i cosiddetti ''gruppi di token''. Qui, un'attestazione che consiste di più parole singole viene separata ed i suoi componenti vengono deposti nella tabella ''tokens''. Ciascuno di questi fa riferimento ad una stessa voce nella tabella ''gruppi token'' e, in più, memorizza la sua posizione nel gruppo token (primo, secondo posto ecc.): è, così, possibile ricostruire le polirematiche tramite i singoli token. Di conseguenza, una memorizzazione esplicita delle polirematiche non è necessaria; nella tabella ''gruppi token'' vengono collocate solo ulteriori informazioni (a parte l'ID del gruppo token), che non sono ricostruibili in base ai singoli token, come, ad esempio, il genere del gruppo.
Un'associazione di concetti (concetto) viene effettuata sia a livello dei singoli token che a livello dei gruppi di token. In base all'esempio sopra riportato esistono, così, tre stesure nella tabella token, alle quali sono assegnati diversi concetti:

