L'utilizzo del copyright, soprattutto in ambito scientifico, comporta il fatto che i contenuti essenziali per la comprensione delle conoscenze basate sugli stessi non possano essere utilizzati da terzi in pubblicazioni scientifiche, o che possano esserlo solo in parte. È, quindi, facile interrogarsi su quali utilizzi siano ancora coperti dal diritto di citazione. Fino a questo momento non è ancora stato chiarito se un autore, le cui opere vogliano essere impiegate nello studio scientifico, perda i diritti in caso di scomparsa avvenuta da più di 70 anni, o se i suoi diritti passino a terzi dopo la sua morte. Ogni autore di pubblicazioni scientifiche, ma non solo, dovrebbe avvertire questa regola come una severa limitazione che, complessivamente, ostacola enormemente il progresso della scienza: il Copyright non è, infatti, un modello adatto per l'attività scientifica.
VerbaAlpina si sente, dunque, in obbligo di mettere a libera disposizione di terzi tutti i contenuti elaborati dallo stesso progetto, in conformità con i cosiddetti principi Principi FAIR e con il pensiero ''open access'', unendosi ad iniziative e facendo parte di istituzioni impegnate nella diffusione e nell'attuazione di questo ideale (si veda, ad esempio, l'Open Science Center della LMU). Il progetto è soggetto a limitazioni nell'utilizzo del materiale solo nel caso in cui i dati acquisiti da pagine terze siano coperti da condizioni di utilizzo restrittive, come, appunto, il Copyright: in questo caso, infatti, anche VerbaAlpina deve rispettare e sottostare alle condizioni di utilizzo originarie dei dati in questione; singoli file media presenti in VA-Modul e VA_MT, che VerbaAlpina ha ricevuto da fonti esterne, sono, ad esempio, coperti da Copyright. Gli elementi interessati da questa particolare condizione di utilizzo vengono segnalati individualmente con degli specifici simboli. VerbaAlpina si impegna costantemente ad indicare le condizioni di utilizzo vigenti per ogni contenuto, a meno che queste non si trovino nel quadro di una licenza open-access. Nel caso di violazioni da parte del progetto – soprattutto per quanto riguarda le violazioni del diritto d'autore – si chiede di darne immediata segnalazione, in modo tale da rimediare, provvedendo ad eliminare i contenuti interessati dall'infrazione.
Tutti i dati e i contenuti liberamente accessibili ed utilizzabili dal punto di vista giuridico e ai sensi dell’open-access vengono sottoposti, da parte di VerbaAlpina, alla licenza Crative-Commons (CC). Secondo questa licenza, per l'utilizzo e la diffusione dei dati, è necessaria solamente l'indicazione dell'autore e la loro diffusione nel rispetto delle condizioni originarie. Queste ultime vengono indicate nella nomenclatura dei CC attraverso le abbreviazioni ''BY'' e ''SA'' (''share alike''). VerbaAlpina rinuncia coscientemente al divieto di utilizzo commerciale (abbreviazione CC ''NC'' – ''non-commercial''), in quanto questo potrebbe rendere impossibile un riutilizzo dei dati per scopi scientifici (si veda l'intervento "Offene Lizenzen – ein Werkstattbericht zu den rechtlichen Herausforderungen im Jahr 2015 " [dal minuto 13, ca.] di Thomas Harmann). In tal senso, la clausola ''NC'' non è compatibile con il pensiero open-access (vedi https://open-access.net/informationen-zu-open-access/rechtsfragen/lizenzen/, paragrafo "Das Creative Commons-Modell", consultato il 09/10/2018).
Mentre le licenze CC della versione 3.0 erano state adattate al sistema giuridico tedesco, l'attuale versione 4.0 (2018) rinuncia a questo adeguamento, ed è difficile ipotizzare quali possano essere le relative conseguenze per il progetto di VerbaAlpina. Il portale https://open-access.net/, gestito dalla Biblioteca Nazionale e Universitaria della Bassa Sassonia, con sede a Göttingen, spiega: “Attualmente non è ancora chiaro quali siano le conseguenze della traduzione delle licenze standard in una lingua straniera sconosciuta al fruitore della licenza stessa” (https://open-access.net/informationen-zu-open-access/rechtsfragen/lizenzen/, consultato il 09.10.2018). Per questo motivo, VerbaAlpina segue la pratica corrente della Biblioteca Universitaria della LMU e, a partire dalla versione 18/2 (dicembre 2018), mette a disposizione tutti i contenuti non rientranti nelle eccezioni sopracitate con una licenza CC BY-SA 4.0. (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/). Alle älteren Versionen stehen in analogem Sinn unter der CC-Lizenz BY-SA 3.0 de (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/de/). Allo stesso modo, tutte le versioni meno recenti sono coperte anch'esse da licenza CC BY-SA 3.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/de/).
Per il codice software sviluppato da VerbaAlpina, viene applicata la Licenza MIT, molto utilizzata nel campo dello sviluppo dei software. In questo modo, i codici software sono liberamente messi a disposizione per il loro l'utilizzo.
I moduli di VerbaAlpina (VA_DB, VA_WEB e VA_MT) e i dati ivi contenuti sono soggetti alle seguenti licenze Creative Commons:

CC BY-SA 3.0 DE (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/it/; "Attribuzione, StessaLicenza") (dipendente dall'oggetto) rispettivamente

CC BY-NC-SA 3.0 DE (http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/it/; "Attribuzione, NonCommerciale, StessaLicenza").
I singoli file nel modulo VA_MT che il progetto di VerbaAlpina ha ricevuto o comprato da fonti di dati esterne possono essere soggetti a Copyright. Gli oggetti nel modulo VA_MT vengono marcati individualmente con segni caratteristici ad essi corrispondenti.
Il sistema di concessione di licenze, così come anche i diritti d'accesso dei diversi gruppi di utenti VA, è documentato dalla seguente grafica:
