Sia
Schupf (al maschile) che
Schupfe (al femminile) in lingua alto-tedesca sono corrispettivi del termine tedesco
Schuppen, il cui significato è quello di 'semplice struttura in legno per il stoccaggio di attrezzature, materiali, veicoli ecc' (cfr.
Duden s.v. Schuppen).
Il termine gotico
skuft, indicante la 'capigliatura', è la prima attestazione conosciuta del tipo (si veda il
Kluge 2011, online
Schopf), cfr. il tedesco
Schopf 'ciuffo'. Con il tempo esso subì un ampliamento semantico tale per il quale esso arrivò ad indicare dei 'fasci raccolti in un mucchio, fieno' (cfr.
Kluge 2011,
Schober), prima che avvenisse lo slittamento semantico verso la piccola struttura in cui la raccolta viene messa ad asciugare e successivamente stipata.
La parola esiste con un significato simile anche in altre lingue germaniche, come ad esempio nei termini in inglese antico
scoppa (cfr.
Köbler 2014b,
scoppa) e
scypen, così come anche nelle forme dialettali inglese
shippen 'stalla', e
shop (cfr.
DWB,
Schuppen).
Pare che nell'area alpina solo la lingua slovena abbia preso in prestito questo tipo di parola per la designazione di 'granaio, fienile' (si veda la
mappa).
Seebold, Elmar (2012): Kluge. Etymologisches Wörterbuch der deutschen Sprache, Berlin, DeGruyter
Grimm, Jacob/ Grimm, Wilhelm (1854-1961): Deutsches Wörterbuch von Jacob und Wilhelm Grimm, Leipzig, Hirzel
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