Ecco la breve ricostruzione del tipo morfo-lessicale 'Anke' (si veda
Idiotikon I: 341), riportata dal
Kluge:
„Anke(n), (durch Butter ersetzt) Sm ‛Butter’ per. wobd. (8. Jh.), mhd. anke , ahd. anko .
Obwohl nur das Deutsche das Wort bewahrt hat, ist g. *ankwōn m. ‛Fett, Butter’ vorauszusetzen, als Fortsetzer eines ig. (weur.) *ongwen- ‛Salbe, Fett, Butter’ (in verschiedenen Ablautstufen), vgl. l. unguen n. ‛Fett, Salbe’, air. imb ‛Butter’ (*ṇgwen-) zur Verbalwurzel ig. *ongw- ‛salben’ in ai. anákti, l. unguere u.a. Also ursprünglich ‛Salbe, Schmiere’.“ Kluge, 47 s.v. Anke(n))
Trad.: „Anke(n), (sostituito da Butter 'burro') Sm ‛Burro’ per. wobd. (VIII sec), mhd. anke , ahd. anko .
Sebbene la parola si sia conservata solo in tedesco, si deve presupporre che il termine g. *ankwōn m. ‛grasso, burro’ fosse il continuatore dell'ig. (weur.) *ongwen- ‛unguento, grasso, burro’ (con diversi livelli apofonici), si confrontino il l. unguen n. ‛grasso, unguento’, l'air. imb ‛burro’ (*ṇgwen-) per la radice verbale ig. *ongw- ‛ungere’ in ai. anákti, l. unguere ecc. Originariamente, quindi, ‛unguento, grasso lubrificante’.“ (Kluge 2011, 47)
Sebbene il rapporto delineato dal Kluge sia chiaro, la conclusione ivi proposta è poco probabile e convincente, considerata la storia delle parole prese in esame: il Kluge tratta, infatti, il termine come un'isolata reliquia indogermanica, sebbene sia, invece, molto più ragionevole far risalire questo tipo sud-occidentale tedesco (alemanno) al latino o al romanzo (si veda
unguere). Nelle aree di contatto romanzo strettamente adiacenti tra loro, la sopra menzionata base latina con la velare fu soppiantata dalla variante *
ŭngĕre (
REW 9069), fenomeno riconosciuto anche nel caso della palatalizzazione della
g nel termine romancio (sursilvano)
unscher, nel romancio dell'Engadina
uondscher, nell'italiano
ungere e ancora in altri casi (si veda
HWdR, 971). Nell'odierno territorio francese sono però predominanti alcuni cognati del termine latino
ŭnguĕre (si confronti
FEW 14, 36 f.); tra questi, vi sono anche alcuni esempi dell'evidente rapporto semantico con la preparazione del latte, come, ad esempio,
ogner 'dare il latte' (con cambiamento nel gruppo verbale) e
ogna 'quantità di latte prodotta in una sola volta da una mucca'. Dal participio
unctum, tra l'altro, proviene la designazione del concetto di BURRO in friulano, largamente attestata nell'area di studio di VerbaAlpina di lingua romancia:
ont, ladino
onto, vonto (cfr. il rumeno
unt).
Il prestito dal latino-romanzo qui proposto è sia giustificabile a livello fonetico che dal punto di vista semantico: basti pensare ai numerosi altri romanismi presenti in questo dominio onomasiologico. Per quanto riguarda, infine, l'enorme espansione del tipo
butyru(m), è evidente la presenza di un tipo più antico nelle designazioni derivate dalle varianti verbali
ŭnguĕre, *ŭngĕre, il quale ebbe, in un secondo momento, alcune interferenze con
butyru(m).
Seebold, Elmar (2012): Kluge. Etymologisches Wörterbuch der deutschen Sprache, Berlin, DeGruyter
Bernardi, Rut/Decurtinis, Alexi/Eichenhofer, Wolfgang/Saluz, Ursina/Vögeli, Moritz (1994): Handwörterbuch des Rätoromanischen, Zürich, vol. 1-3, Offizin