Il tipo di base proviene dal termine latino
iŭncus 'giunco'. Esso si diffuse in molte lingue romanze dando origine all'italiano
giunco, al piemontese
gionch, al catalano
jonc, allo spagnolo e al portoghese
junco, e al francese
jonc. A partire dal francese medio si svilupparono alcune denominazioni degli strumenti in giunco impiegati nella produzione del formaggio tenero, come ad esempio il termine
jonchiere 'piccolo paniere in giunco per la preparazione del formaggio tenero' e
jonchée 'paniere in giunco per la preparazione del formaggio tenero'. Il termine
jonchée, però, significa anche 'formaggio preparato in un piccolo paniere' (si veda FEW , 5, 65-67,
s.v. jŭncus), e lo stesso significato è attribuibile al termine italiano
giuncata (cfr.
Treccani,
s.v. giuncata). Il mutamento semantico si spiega, qui, attraverso la combinazione metonimica di parola e oggetto cui essa si riferisce. Per il modellamento della ricotta o del formaggio, infatti, si utilizzano diversi utensili, così come anche piccoli cestini di giunco. La massa del formaggio viene posta dentro i cestini e successivamente messa a gocciolare su una apposita tavola, per poi essere spremuta a mano per eliminare i liquidi in eccesso (si veda a tal proposito
Scheuermeier 1943: 41). È interessante che tali cestini vengano anche menzionati nell'episodio di Polifemo tratto dall'Odissea (si vedano nello specifico ταρσοί [Libro 9, 219] e πλεκτοὶ τάλαροι [Libro 9, 247]).
Scheuermeier, Paul (1943): Bauernwerk in Italien, der italienischen und rätoromanischen Schweiz, Band 1, Erlenbach-Zürich, Rentsch