Il tipo di base *crassia, 'grasso', è un nome collettivo relativo all'aggettivo latino crassius 'grasso', variante del latino classico crassus (si veda DELI 2: 517). A partire dal III secolo, questa variante sostituì pinguis, termine originariamente diffuso in tutto il territorio romanzo; quest'ultimo, tuttavia, si è conservato molto bene nell'area di ricerca di VerbaAlpina: si confronti, ad esempio, pench 'latticello' in lombardo o paintg 'burro' in romancio (si veda pinguĕ(m)). È verosimile che il suono iniziale (gr-) conservatosi nelle lingue romanze abbia subìto l'influsso del termine latino grossus 'grosso', non attestato in latino classico (si confrontino FEW, 2, 1277-1286, s.v. crassus e Georges s.v. grossus). È possibile, tuttavia, trovare sonorizzazioni analoghe anche altrove (cfr. ad esempio crama).
In area alpina si riscontrano sporadiche denominazioni della PANNA, intesa come 'parte grassa del latte', provenienti da questo tipo di base.