Questa parola rimanda alla designazione latina del concetto di FELL/PELLICCIA o meglio di PELLE ANIMALE (cfr. Georges s.v. pĕllis). Nel latino tardo il significato di questa parola fu anche esteso al concetto di 'pelle umana' e ciò fu trasmesso alle lingue romanze: il romeno piele, lo spagnolo piel, l'italiano pelle, il portoghese pelle, il francese peau. Il tipo romanzo designava, inoltre, le morbide e fini bucce di frutta, verdura e piante in generale (si veda FEW 8, 164-172, s.v. pĕllis). Il passaggio metaforico del termine verso la designazione di 'strato della crema' (attestato ancora sporadicamente sulla cartina di VerbaAlpina), è pienamente comprensibile (cfr. i tipi di base motivati similmente a livello semantico: pellīcia, *nīta e pannus).