/Vengono discussi diversi approcci per l'origine del tipo base mascarpa. In DEI] (2380) mascarpa è associato al lat. mascarpiō, -ōnis 'masturbatore', che si basa sul verbo ricostruito *manū scarpere 'prendere con la mano, prendere con la mano', da cui a sua volta deriva mascherpa. Il DELI (3: 726) respinge questa possibilità con riferimento all'ordine cronologico delle attestazioni. Hubschmied 1936 suggerisce un'altra spiegazione Cost.] Attribuisce il mascarpa 'Ziger', usato in Lombardia, nel Piemonte orientale e nelle province di Piacenza e Parma, all'origine celtica. Sulla base della parola celtica skar- 'separare, divorziare' ricostruisce *skarpā- nel senso di 'separazione, divorzio'. Poiché in molte lingue la denominazione del rapporto per PADRE e MADRE viene trasferita figurativamente a PRODUTTORE, CAUSA, quindi ad esempio in tedesco il desiderio è spesso il padre del pensiero o lat. omnium malorum stultitia est mater e analogamente in irlandese mac 'figlio' è usato per designare il PRODUTTORE o l'ORIGINE, ad esempio mac mallachtain 'diavolo' (lat. filius maledictionis), macc-alla 'eco' – letteralmente 'figlio della roccia' – o mac-órna 'whisky', che tradotto letteralmente significa 'figlio dell'orzo'. Sulla base di ciò, egli ipotizza che anche il celtico avesse tali metodi di formazione della parola e ricostruisce un cel. */em> o *makko-, che avrebbe poi potuto portare a *mapo-skarpā o *makko-skarpā "figlio del divorzio, prodotto del divorzio". Egli sostiene quindi la sua ipotesi onomasiologicamente, perché la mascherpa nasce come prodotto del divorzio del siero di latte in liquidi e solidi rimanenti (cfr. Hubschmied 1936: 100-102).  Attualmente lmo. mascarpón (cfr. Treccani s.v. [[mascarpóne) è un tipico formaggio lombardo prodotto con l'aggiunta di panna dolce e con un alto contenuto di panna. Partendo dalla lingua lombarda, la parola ha trovato la sua strada anche in altri dialetti italiani (cfr. DELI 3, 726).