Il tipo base proviene da *pisiare, variante latina volgare del termine latino classico pīnsāre 'pestare, battere' (si veda Georges s.v. pīstrīnum per la forma latina classica). In questo caso si tratta di una variante di pinsĕre, ma con lo stesso significato.
La variante in latino volgare è riportata nei dizionari REW (6518, s.v. *pinsiare) e FEW (8, 539-41 s.v. *pīnsiare), sebbene non sia del tutto chiaro perché sia presente il nesso ns in entrambe le ricostruzioni: è noto, infatti, che la nasale presente prima della s scomparve molto presto, tanto che questo fenomeno non si presenta in alcuna forma romanza.
Secondo il EWD (5, 296), il termine veniva usato in ambito gastronomico e agricolo. Nel cantone dei Grigioni il concetto di BUTTER è reso tramite la parola pischada, ottenuta dal participio della variante alla forma al femminile, molto utilizzato nella formazione delle parole (cfr. il francese -ée, l'italiano -ata). A livello onomasiologico è facile spiegare il perché del restringimento semantico del termine: si era, infatti, soliti produrre il BUTTER sbattendo (lett. ''pestando'') la panna in una zangola (si veda a tal proposito Frehner 1919: 103).