Questo tipo di base risale chiaramente al latino, si veda Georges s.v. tēla. Altre parole affini a questa sono diffuse, con il medesimo significato, nell'intero territorio romanzo: il rumeno teară 'ordito', l'italiano tela, il piemontese teila, il francese toile, il romancio parlato in Engadina taila, il friulano tele, lo spagnolo tela e il portoghese teia.
Oltre al significato originario di cui sopra, la parola tēla sviluppò un'accezione più specifica in riferimento al concetto di 'pelle, involucro'. Sulla mappa di tela è possibile vedere in dettaglio le derivazioni metaforiche del concetto di 'pelle sul latte, panna', già menzionate nel EWD I: 338; è possibile trovarle anche altrove, come ad esempio nel provenzale antico teleta 'peau qui se forme sur le lait cuit' (''pelle che si forma sul latte cotto'') o in macedorumeno teară 'pelle sul latte' (cfr. FEW s.v. tēla 13/1: 158-162 e REW 8620 s.v. tēla).
Quella di *nīta è una metafora motivabile in modo analogo.